Sognano una città veramente amica della bicicletta. Desiderano un città in cui coloro che scelgono la bicicletta come quotidiano mezzo di trasporto, alternativo all’automobile, vengano privilegiati in quanto amici della città e dell’aria pulita.
E così come in altre città, anche a Trento alcuni ciclisti urbani si sono incontrati per progettare insieme una strategia di azione che spinga l’Amministrazione ad essere più efficace ed incisiva in tema di mobilità ciclabile.
Quando si dice bicicletta si dice Ferrara e di solito gli scettici rispondono “però lì la bicicletta è una cultura”. Vero, ma non c’è solo Ferrara.
A Mestre nei prossimi cinque anni raddoppieranno gli attuali 53 km di piste spendendo 13,5 milioni di Euro. A Torino dal 2000 al 2006 hanno costruito 76 km di piste mettendo a bilancio 1 milione di Euro all’anno. A Verona è stato battezzato con il nome della città un modello di rastrelliera ideale per tutti i tipi di bici. A Rho (Mi) sulle scale della stazione è stata installata una canalina-scivolo per chi si porta la bici sul treno. A Reggio Emilia e Piacenza hanno liberalizzato per le bici tutti i sensi unici del centro.
A Trento dei 25,43 km previsti in città dal piano del 1990, dopo 16 anni (!) ne sono state realizzati solo la metà (km 13,61); scarseggiano e sono scomode le rastrelliere; in stazione e nel sottopasso di via Dogana bisogna caricarsi la bici in spalla; la liberalizzazione dei sensi unici non è stata completata, ecc.ecc.
Ma i ciclisti a Trento esistono, tengono duro non solo al freddo invernale ma anche alla scarsità delle piste. Li caratterizza l’amore per la bicicletta, la fiducia nella politica e la concretezza.
Non resta allora che coalizzarsi e fondare una “lobby” virtuosa della bicicletta, che coinvolga il maggior numero di persone, a prescindere dalle appartenenze, con l’obbiettivo di pungolare con azioni concrete la pubblica amministrazione.
Per questo si sono incontrati e hanno deciso di lavorare insieme - sotto la sigla beneaugurante di “Trentoinbici” - esponenti della FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta), di Trentino Arcobaleno, di Legambiente, del MeetUp Trento, ma anche e soprattutto singoli cittadini-ciclisti desiderosi di portare il contributo della propria esperienza quotidiana.
